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Per scegliere la pompa pneumo-idraulica più adatta alla propria applicazione industriale è indispensabile capire esattamente quali sono le caratteristiche del processo a cui deve essere destinata e quali le prestazioni tecniche che si vogliono raggiungere.
Non sono poche, quindi, le domande preliminari a cui bisogna rispondere per individuare modelli e dimensioni più performanti, prima di dimensionare una pompa moltiplicatrice di pressione ad azionamento pneumatico. Vediamone alcune.

Quale pressione è richiesta a valle?
Le pompe pneumo-idrauliche sono ideali per collaudi idrostatici con acqua o olio. Convertono aria compressa in alta pressione idraulica, che può arrivare fino a 5516 bar, sfruttando il principio delle aree differenziali. Per questo motivo, per effettuare la scelta del modello più opportuno, una delle prime cose da sapere è quale è la pressione (in bar) richiesta, a valle, dalla propria applicazione.

Il flusso richiesto è costante?
È sempre importante capire se per effettuare la nostra lavorazione possiamo disporre di una portata costante oppure variabile, ovvero se necessita di essere regolata, partendo da un valore minimo per arrivare ad un valore massimo. Questo consente di poter prevedere con opportuno anticipo la necessità di dotare la pompa pneumo-idraulica di elementi opzionali, utili per customizzare un modello di serie standard, allo scopo di adattarlo alle caratteristiche specifiche del ciclo di lavoro che deve effettuare.

Qual è il valore della portata?
Bisogna ricordare che le pompe pneumo-idrauliche non sono adatte per gestire flussi troppo elevati. Conoscere la portata necessaria (in Nl/min) permette quindi di sceglierne il tipo e la dimensione più adatta. Per lo stesso motivo, in presenza di un flusso variabile è sempre importante capire quale è il volume massimo del liquido da pressurizzare (in l/m3) e quale il tempo richiesto dall’intero processo.

Quale la pressione dell’aria compressa disponibile?
La pressione idraulica di uscita di una pompa pneumo-idraulica corrisponde alla pressione dell’aria impostata, moltiplicata per il rapporto di moltiplicazione della pompa. Attraverso un regolatore di pressione è quindi possibile gestire la pressione di uscita. La pompa pneumo-idraulica, per funzionare, sfrutta come è noto il principio delle aree differenziali. È perciò indispensabile conoscere il valore della pressione dell’aria compressa disponibile (in bar) e il volume di aria compressa disponibile (Nl/min).

Di che tipo è il fluido da pressurizzare e a quale temperatura?
Le pompe pneumo-idrauliche sono compatibili con tutti i fluidi idraulici: acqua, acqua distillata, solventi, olio, gas liquefatti e agenti chimici non forti; lavorano senza la necessità di collegamento elettrico e senza lubrificazione. Perché possano operare in modo corretto, offrendo le giuste prestazioni, la scelta del modello più adatto non può però prescindere dalla conoscenza del tipo di fluido da pressurizzare e dal valore di temperatura a cui deve essere pompato. Ciò consente di selezionare non solo la pompa giusta, ma anche di scegliere, ad esempio, le guarnizioni interne più adeguate destinate alla sezione alta pressione. Non bisogna infatti dimenticare che le guarnizioni in dotazione devono poter stare a contatto diretto con il fluido impiegato, sopportare al meglio l’usura e, spesso, alte temperature.

E ora?
Per sapere qual è la pompa pneumo-idraulica perfetta per le proprie applicazioni, l’ultima cosa che resta da chiarire è semplice: in quale tipo di applicazione industriale bisogna utilizzarla?

 

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