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Cerchiamo un impiegato commerciale back office

La risorsa, inserita all’interno dell’area vendite, si occuperà della gestione e monitoraggio delle attività commerciali di back office.

Avrà il compito di sviluppare il potenziale dei nostri clienti attivi e acquisire coloro che ancora non lo sono. In particolare, interfacciandosi con l’ufficio tecnico, con il Cliente e con l’ufficio Amministrazione, la figura si occuperà di:

  • predisporre le offerte commerciali a clienti sia italiani che stranieri;
  • gestire gli ordini;
  • curare gli aspetti organizzativi e di supporto cliente in back office;
  • gestione delle fasi di pre-vendita e post-vendita assistendo il cliente nella ricerca articoli, ricerca spedizioni, inoltro documentazione tecnica prodotti, consulenza sui nostri prodotti e servizi.

Il candidato ideale deve possedere i seguenti requisiti:

  • è in possesso di un diploma di scuola tecnica o ragioneria o laurea in ingegneria;
  • ha maturato un’esperienza nel settore vendite di almeno 3 anni (preferibilmente in ambito oleodinamico) possiede una cultura tecnica ha una buona padronanza della lingua inglese, sia parlata che scritta, e di un’altra lingua europea, preferibilmente il francese.
  • Residenza in Varese e provincia.
  • Disponibilità a lavorare full-time dal lunedì al venerdì.

Sede di lavoro: Gallarate

La ricerca è rivolta a uomini e donne ex L.903/77 e in osservanza del DLgs.196/03 artt. 7/13/23.

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Con la servopompa PIISMA si entra dritti nel mondo Industry 4.0!

PiismaUn’integrazione con azionamenti elettrici e pompe a regime variabile denominata PIISMA offre grandi potenzialità di risparmio energetico, a vantaggio del TCO (Total Cost of Ownership). Con la servopompa idraulica PIISMA gli utenti possono ridurre i consumi elettrici a produttività quantomeno invariata, fino all’80%. Inoltre, le emissioni acustiche medie vengono ridotte anche di 20 dB (A) e l’olio idraulico migliora in durata, grazie alla minore adduzione di calore. Abbiamo accolto l’Industry 4.0 sin da subito e ciò ci ha permesso di crescere insieme ad essa e di comprenderne al massimo funzionalità e capacità. Questa rapida adozione ci ha permesso di sviluppare un portfolio di prodotti e servizi appositamente per l’Industry 4.0, decentralizzato e orientato all’integrazione. Insieme alla nostra vasta competenza e Know-How applicativo, possiamo aiutarvi a integrare l’Industry 4.0 nelle vostre organizzazioni. Se siete un produttore di macchine o un fornitore, oppure un operatore di apparecchiature o integratore di fabbrica, Interfluid è sempre vicina a ciò di cui avete bisogno per farvi ottenere vantaggi da una migliore allocazione delle risorse, una maggiore efficienza, personalizzazione e redditività.
Come scegliere una pompa pneumo-idraulica

Come scegliere una pompa pneumo-idraulica

pompa pneumo-idraulica

Per scegliere la pompa pneumo-idraulica più adatta alla propria applicazione industriale è indispensabile capire esattamente quali sono le caratteristiche del processo a cui deve essere destinata e quali le prestazioni tecniche che si vogliono raggiungere.
Non sono poche, quindi, le domande preliminari a cui bisogna rispondere per individuare modelli e dimensioni più performanti, prima di dimensionare una pompa moltiplicatrice di pressione ad azionamento pneumatico. Vediamone alcune.

Quale pressione è richiesta a valle?
Le pompe pneumo-idrauliche sono ideali per collaudi idrostatici con acqua o olio. Convertono aria compressa in alta pressione idraulica, che può arrivare fino a 5516 bar, sfruttando il principio delle aree differenziali. Per questo motivo, per effettuare la scelta del modello più opportuno, una delle prime cose da sapere è quale è la pressione (in bar) richiesta, a valle, dalla propria applicazione.

Il flusso richiesto è costante?
È sempre importante capire se per effettuare la nostra lavorazione possiamo disporre di una portata costante oppure variabile, ovvero se necessita di essere regolata, partendo da un valore minimo per arrivare ad un valore massimo. Questo consente di poter prevedere con opportuno anticipo la necessità di dotare la pompa pneumo-idraulica di elementi opzionali, utili per customizzare un modello di serie standard, allo scopo di adattarlo alle caratteristiche specifiche del ciclo di lavoro che deve effettuare.

Qual è il valore della portata?
Bisogna ricordare che le pompe pneumo-idrauliche non sono adatte per gestire flussi troppo elevati. Conoscere la portata necessaria (in Nl/min) permette quindi di sceglierne il tipo e la dimensione più adatta. Per lo stesso motivo, in presenza di un flusso variabile è sempre importante capire quale è il volume massimo del liquido da pressurizzare (in l/m3) e quale il tempo richiesto dall’intero processo.

Quale la pressione dell’aria compressa disponibile?
La pressione idraulica di uscita di una pompa pneumo-idraulica corrisponde alla pressione dell’aria impostata, moltiplicata per il rapporto di moltiplicazione della pompa. Attraverso un regolatore di pressione è quindi possibile gestire la pressione di uscita. La pompa pneumo-idraulica, per funzionare, sfrutta come è noto il principio delle aree differenziali. È perciò indispensabile conoscere il valore della pressione dell’aria compressa disponibile (in bar) e il volume di aria compressa disponibile (Nl/min).

Di che tipo è il fluido da pressurizzare e a quale temperatura?
Le pompe pneumo-idrauliche sono compatibili con tutti i fluidi idraulici: acqua, acqua distillata, solventi, olio, gas liquefatti e agenti chimici non forti; lavorano senza la necessità di collegamento elettrico e senza lubrificazione. Perché possano operare in modo corretto, offrendo le giuste prestazioni, la scelta del modello più adatto non può però prescindere dalla conoscenza del tipo di fluido da pressurizzare e dal valore di temperatura a cui deve essere pompato. Ciò consente di selezionare non solo la pompa giusta, ma anche di scegliere, ad esempio, le guarnizioni interne più adeguate destinate alla sezione alta pressione. Non bisogna infatti dimenticare che le guarnizioni in dotazione devono poter stare a contatto diretto con il fluido impiegato, sopportare al meglio l’usura e, spesso, alte temperature.

E ora?
Per sapere qual è la pompa pneumo-idraulica perfetta per le proprie applicazioni, l’ultima cosa che resta da chiarire è semplice: in quale tipo di applicazione industriale bisogna utilizzarla?

 

Per qualunque dubbio, CONTATTACI

ti aiuteremo a trovare la soluzione più adatta alle tue esigenze produttive

Unità di potenza compatte e sicure per sistemi di tensionamento

In tutte le applicazioni industriali onshore e offshore del settore Oil & Gas, che richiedono l’esecuzione di operazioni di tensionamento idraulico ad alta pressione, è indispensabile l’utilizzo di azionamenti pneumatici il più possibile potenti, sicuri e leggeri.

Questo si traduce nella necessità di raggiungere elevate pressioni di lavoro per garantire il massimo dell’efficienza di sistemi di tensionamento che devono intervenire su valvole, giunti o sistemi idraulici, sia in fase di start up di impianto, sia durante operazioni di manutenzione.
In secondo luogo, nella possibilità di disporre di azionamenti che possano essere utilizzati in modo sicuro e agevole, anche in ambienti difficili, resistendo a qualunque condizione ambientale, dalla corrosione marina al contatto con liquidi speciali.

L’unità di potenza ad azionamento pneumatico Power-Bolt 1500 è un prodotto Made in Italy, progettato, costruito e assemblato interamente al suo interno da Interfluid. Genera la potenza idraulica necessaria per azionare sistemi di tensionamento, senza nessun collegamento elettrico e offrendo il massimo delle prestazioni richieste dagli utilizzatori.

La centralina dell’unità di potenza Power-Bolt 1500 è dotata infatti di controlli e strumentazione capaci di gestire una pressione di lavoro che può arrivare fino a 1500 bar. É leggera e compatta, poiché assicura la massima portabilità, grazie ad un peso ridotto di 20 kg, che ne rende l’utilizzo da parte degli operatori più agevole e versatile.

Power-Bolt 1500 è progettata e costruita per lavorare in totale sicurezza anche in ambienti difficili e pericolosi, tipici del settore petrolifero e navale. È dotata di un telaio in acciaio inox e di una valvola di massima per aria compressa. Ha un serbatoio liquido da 12 litri e monta pompe con certificato ATEX.

Concepita come un prodotto standard e facilmente adattabile a qualunque applicazione di tensionamento richiesta dal settore petrolifero e del gas, Power-Bolt 1500 può prevedere, su richiesta, anche una pressione in mandata più elevata, da 2100 bar, per poter gestire tutte quelle applicazioni del settore navale dove c’è bisogno di una potenza di lavoro maggiore (versione High Pressure).

In opzione, può essere dotata di un manometro con diametro da 150 mm, f.s. 2500 bar, per facilitare la lettura dei dati e di una pompa con alimentazione senza aria lubrificata. Su richiesta, può essere realizzata con una connessione di uscita liquido customizzabile sulla base delle esigenze del cliente, con un attacco flessibile e fornita con tubi di collegamento utensili.

Semplificare la tecnologia per ridurre i consumi e aumentare l’efficienza

  • Consumo sistema tradizionale 100%
  • Consumo sistema PIISMA 30%

L’industria è sempre più spesso alla ricerca di sistemi di lavoro innovativi, in grado di migliorare l’efficienza dei processi produttivi, con impianti capaci di garantire un rendimento maggiore, un minor consumo di energia, lavorando anche in modo più green.

Un’esigenza importante per i costruttori di macchine utensili, ma anche per gli utilizzatori finali di presse che operano nel settore della lavorazione delle materie plastiche, della pressofusione, dello stampaggio e della lavorazione dei metalli. Ovvero, per tutte quelle aziende che solitamente impiegano per la propria produzione un numero elevato di macchine, attive 24 ore al giorno su 3 turni di lavoro.

Come può fare, quindi, uno stampatore a migliorare i propri iter produttivi e, naturalmente, a spendere di meno? Sicuramente ottimizzando l’operatività dei propri macchinari. Ad esempio, adottando sistemi capaci di regolare la velocità e la portata della pressione dei circuiti oleodinamici che vengono utilizzati, in base alle proprie necessità produttive.

Un accorgimento che permette di ottenere numerosi vantaggi: la regolazione della portata di un circuito idraulico consente di ottenere una ridotta produzione di calore, l’impiego di minori volumi di olio, l’uso scambiatori di calore più piccoli, meno rumore in lavorazione e una diminuzione significativa del numero di componenti e di valvole utilizzati. Il risultato è una macchina capace di operare con una maggiore efficienza energetica e una migliore qualità produttiva, garantendo anche un minor costo per unità di prodotto.

Per ottenere tutto ciò in modo semplice e, soprattutto, senza dover sostituire le proprie macchine, è stato realizzato da Interfluid un sistema integrato, adattabile a qualunque pressa e capace di ottimizzarne il funzionamento. Si chiama Piisma ed è composto da una pompa a ingranaggi interni Eckerle, un servomotore a velocità variabile e un inverter, che riduce la velocità del motore quando non serve alcuna pressa in linea. Il nuovo sistema è quindi in grado di  fornire all’impianto solo l’energia necessaria alla lavorazione in corso, riducendo al massimo gli sprechi e i consumi energetici. Basti pensare che grazie al sistema Piisma è possibile diminuire i consumi elettrici fino all’80%. Mentre le emissioni acustiche medie vengono ridotte fino a 20 dB durante il ciclo macchina e del 100% durante la pausa del ciclo.

Andando a modulare la velocità del motore brushless e, quindi, variando la velocità e la portata del sistema, si semplifica in modo significativo il circuito in uso. Questo consente di ridurre le dimensioni dell’impianto, andando a eliminare le valvole di velocità e di pressione in eccesso, ottenendo così una maggiore compattezza dimensionale delle macchine e una riduzione degli ingombri di oltre il 60%.

Notevole è anche il vantaggio in fatto di manutenzione degli impianti: l’impiego di macchinari con un minor numero di valvole e di componenti, consente di avere meno pezzi da sostituire in caso di usura periodica o di guasti imprevisti. È quindi possibile disporre di un magazzino per la ricambistica più contenuto, migliorando e semplificando anche la sua organizzazione logistica.

La possibilità di utilizzare un circuito più semplice permette inoltre di ridurre il volume d’olio necessario per alimentare l’impianto stesso: l’olio idraulico migliora in durata, grazie alla minore adduzione di calore, a tutto vantaggio, sia della manutenzione periodica dell’impianto – esposto a un minor rischio di usura – sia dell’inquinamento ambientale, dato che gli scarti di lavorazione da smaltire diventano di conseguenza meno incisivi.

Ma come si può integrare il Sistema Piisma sui propri impianti? L’adozione di un sistema Piisma è semplice e veloce, dato che è applicabile sia su impianti nuovi, sia su macchine in uso, andando ad ottimizzare il loro iter di lavoro senza dover prevedere l’acquisto di nuovi macchinari.

Il Sistema Piisma è infatti concepito come una soluzione su misura. Partendo dalle specifiche esigenze del costruttore o dello stampatore che vuole realizzare un up grade delle proprie macchine, è possibile fornire l’intero sistema, costituito dal gruppo motopompa assemblato e dal suo driver, già dimensionato per la macchina che deve essere utilizzata. In particolare, a partire dalla portata e dalla pressione massime degli impianti, Piisma viene realizzato in base alle necessità del cliente, per potenze fino a 80 kW.

Il retrofit delle macchine è quindi semplice e veloce, così come il recupero economico dei costi sostenuti per eseguirlo. Il perché è intuitivo: grazie all’integrazione del Sistema Piisma sui propri impianti è possibile ammortizzare, sin da subito, l’investimento richiesto, iniziando immediatamente a risparmiare energia in bolletta, a ridurre i costi di utilizzo dei macchinari e le spese destinate alla loro manutenzione.

Non tutte le aziende e le situazioni produttive sono però le medesime: per questo Interfluid è in grado di fornire un’analisi preliminare dell’impianto e del ciclo di lavoro standard delle presse che devono essere ottimizzate, dando alle aziende una stima dei costi da sostenere e dei benefici che potranno raggiungere grazie all’adozione del Sistema Piisma. A seconda della tecnologia impiegata, gli impianti vengono adattati al sistema, senza sostituire tutta la componente idraulica, ma andando semplicemente a potenziare il circuito esistente.

Gli esempi di successo sono molteplici. Nel caso dei costruttori primari, è stato stimato che in condizioni di carico parziale, il Sistema Piisma possa diminuire il consumo energetico giornaliero dell’idraulica fino all’80%  per la lavorazione del legno come nelle macchine utensili o per lo stampaggio ad iniezione. Nelle macchine per pressofusione, la riduzione può raggiungere addirittura il 90%.

Per gli stampatori e gli utilizzatori finali di presse, l’installazione del gruppo Piisma su impianti già esistenti consente invece di dimezzare i consumi, anche su macchine più datate.

E la tua azienda conosce quanta energia e quanti soldi potrebbe aiutarti a risparmiare l’adozione di un sistema Piisma?

Prestazioni di lavoro più elevate con le pompe a ingranaggi interni

In un circuito idraulico l’impiego di pompe capaci di mantenere una portata costante e, quindi, più controllabile, permette di raggiungere prestazioni e rendimenti indubbiamente superiori. È questo il caso delle pompe a ingranaggi interni, che a differenza da altre tipologie di pompe, come ad esempio le pompe a palette, hanno una portata praticamente costante al variare della pressione, assicurando numerosi vantaggi in lavorazione.

L’uso di una pompa a ingranaggi interni permette di ottenere una bassa pulsazione di portata e di pressione, può essere utilizzata con fluidi a bassa viscosità e garantisce una bassa rumorosità, anche inferiore a quella di una pompa a palette. Le pompe a ingranaggi interni sono quindi la soluzione più adatta per gestire con efficienza la movimentazione di carrelli elevatori, l’operatività di macchine per lo stampaggio della plastica, di punzonatrici e di macchine per la pressofusione, ma anche di presse piegatrici e di presse per i rifiuti, di macchine per il legno e di banchi prova. Sono utili inoltre per applicazioni nel settore marino e nautico e nelle centrali oleodinamiche.

In particolare, le pompe a ingranaggi interni prodotte dal marchio Eckerle sono utilizzate per operare ad una pressione continua molto elevata, fino a 350 bar, a seconda del modello. Gli alti valori di rendimento, legati al sistema di compensazione delle pompe Eckerle, permettono di raggiungere prestazioni ed efficienza elevate, oltre ad una significativa riduzione delle pulsazioni di pressione e portata. Possono essere utilizzate con fluidi a bassa viscosità, anche di natura diversa dall’olio idraulico.

Grazie a particolari accorgimenti costruttivi e all’efficace bilanciamento delle forze, le pompe a ingranaggi interni Eckerle consentono una diminuzione significativa delle emissioni sonore, andando così a lavorare con una bassissima rumorosità. Il loro design compatto consente infine un’installazione anche in spazi ridotti.

Il valore aggiunto offerto dalle pompe a ingranaggi interni Eckerle aumenta però notevolmente se integrate nel Sistema Piisma progettato da Interfluid, ovvero quando vengono abbinate ad un servomotore a velocità variabile e ad un inverter.

Nel Sistema Piisma l’azionamento riduce la velocità del motore quando non serve alcuna pressa in linea. In tal modo il sistema fornisce all’impianto solo l’energia necessaria alla lavorazione in corso, riducendo al massimo gli sprechi e i consumi energetici. A sua volta, la pompa a ingranaggi interni aumenta i benefici dell’impiego di un inverter, ampliando la gamma di numero di giri in cui la pompa è operativa.

Una caratteristica peculiare delle pompe a ingranaggi interni è però anche la possibilità di invertire il senso di rotazione della pompa per brevi intervalli di tempo e di lavorare quindi come un motore idraulico, consentendo di raggiungere una versatilità del controllo ancora più elevata. Ad esempio, controllando la rotazione contraria, nel caso di un carrello elevatore, la pompa funziona in discesa come motore idraulico e il motore elettrico come un generatore, frenando la discesa e nel contempo caricando le batterie del carrello, con un significativo risparmio energetico.

Le pompe a ingranaggi interni Eckerle si caratterizzano per un range di velocità variabile e capace di raggiungere anche picchi elevati, che va da 50 a 3000 giri/min, mentre normalmente le pompe a palette hanno una velocità minima di rotazione che si aggira sui 400 giri/min. Le pompe a ingranaggi interni Eckerle sono disponibili in tre diverse dimensioni che possono coprire cilindrate da 4 a 250 cm3/giro. Possono essere anche combinate con altre pompe a ingranaggi interni, pompe a palette e pompe a pistoni assiali per formare una pompa a più stadi.

Marina Zussino